Anche i cinesi nel loro piccolo precisano

17 Settembre 2012 di Salvatore Gaziano
Will il Rosso
Categoria: Ambiente ed Energia |

Il nostro articolo, dove parliamo di energie alternative prendendo spunto dal tracollo borsistico di Suntech e dello scandalo finanziario che ha coinvolto questa multinazionale, ha richiamato anche l’attenzione di questa società (segno che siamo letti veramente in modo trasversale ) che ci ha inviato alcune precisazioni.
L’argomento portante di questo articolo da parte nostra è dimostrare come gli investimenti alla “moda” (o spacciati spesso con grande faciloneria “del futuro”) possono essere pericolosi e il caso Suntech certo ci ha attirato perché è una storia che sembra un giallo finanziario degno di Grisham. La società cinese, leader mondiale del settore nella produzione di pannelli solari, si dichiara estranea a qualsiasi coinvolgimento a questa truffa, sostenendo di esserne piena vittima. I 554 milioni di euro in titoli di stato tedeschi dati in garanzia per ottenere un finanziamento da parte della China Development Bank non sono stati portati da Suntech ma da Gsf Capital, Suntech non ha mai gestito direttamente il fondo (di cui si occupava invece Javier Romero e il suo management ) nonostante ne fosse l’azionista di riferimento e non ha mai avuto sentore che i titoli oggetto del pegno fossero fasulli fino a poche settimane fa quando ha comunicato sul mercato l’avvio di un’indagine interna sul caso.
In ogni caso, caso Suntech o meno, il grafico dell’andamento in Borsa del settore delle energie alternative come dimostra la discesa dell’Etf quotato a Piazza Affari che abbiamo pubblicato non sposta di molto il nostro ragionamento.

Queste comunque le precisazioni interessanti fornite dall’ufficio stampa di Suntech:

“ Il caso GSF è estremamente complesso e semplificazioni di vario tipo possono condurre a riportare informazioni ed interpretazioni errate e gravemente lesive.
• GSF (Global Solar Fund), ancorché sottoscritto per circa l’80% da Suntech e per circa il 10% dal Dr. Zhengrong Shi, è stato gestito fino al 14 agosto 2012 in piena autonomia da GSF Partners, società posseduta al 100% da Javier Romero. Il 14 agosto 2012, a seguito dell’annuncio di una sospetta frode nei confronti di Suntech, un Tribunale ha accolto la richiesta di Suntech di congelare gli asset di GSF Capital e di Javier Romero in tutto il mondo e di avere un Manager indipendente nominato dallo stesso Tribunale per sovrintendere i loro asset. Detto Manager ha poi esercitato il diritto concessogli dal Tribunale di sostituire il Sig. Romero come manager e general partner del Global Solar Fund S.C.A., Sicar, in tal modo assicurandosi l’assunzione del controllo del Fondo.
• Come comunicato da Suntech il 30 luglio scorso relativamente alla vicenda GSF:
– Suntech non è colpevole ma vittima di una sospetta frode perpetrata nei propri confronti da soggetti terzi e non esiste alcuna evidenza che membri del management o dipendenti di Suntech siano coinvolti.
– Le indagini in corso relativamente al sospetto di frode non dovrebbero avere alcun impatto diretto sulle attività core di Suntech o sul cash flow.
– Come riportato in uno statement della China Development Bank (CDB) l’8 agosto 2012, “La forza legale della garanzia di Suntech sul prestito della CDB non sarà intaccata dalla vicenda” anche perché gli asset (oltre 140 MW di impianti di proprietà di GSF) esistono fisicamente, sono connessi alla rete elettrica e producono regolarmente energia elettrica (vedi allegato).
– Suntech ha dato incarico a due primari studi legali globali e sta perseguendo con grande determinazione tutte le possibili azioni per risolvere il caso e proteggere l’interesse dei propri azionisti.
Quanto alle notizie riportate il 30 agosto 2012 dai media sulle iniziative della Procura di Brindisi, è importante precisare che:
• Suntech ha reso pubbliche informazioni relative a 5 impianti fotovoltaici nel suo report annuale 2010 (p. FF-19) all’interno del Form 20-F depositato nel mese di Aprile 2011.
• Le iniziative della Procura di Brindisi hanno come oggetto possibili illeciti di 5 impianti fotovoltaici aventi una potenza complessiva installata di 2,8MWp, di proprietà di subsidiaries del GSF.
Non risponde quindi al vero ed è pertanto gravemente lesivo affermare, come e’ stato fatto da alcuni giornali, che Suntech sia “…a giudizio per truffa” o che la Procura di Brindisi sia “..contro Suntech”, o che Suntech “…sia accusata per aver frazionato illegalmente gli impianti e incassato indebitamente incentivi
• Numerosi impianti solari di proprietà di altri sviluppatori e situati nella stessa regione italiana hanno usato processi autorizzativi similari. Suntech è stata informata dal management di GSF che le procedure autorizzative erano conformi a tutte le relative leggi e regolamentazioni al momento dello sviluppo degli impianti. Il management di GSF intende contestare con forza le accuse e si aspetta un esito positivo.
• Il management di GSF ha recentemente informato Suntech che ulteriori impianti di proprietà di subsidiaries del GSF, aventi una potenza complessiva installata di circa 17 MWp sono in fase di indagine ma continuano ad operare e a produrre elettricità.
• Suntech continua a lavorare con il manager nominato dal Tribunale e con il management del GSF per un ulteriore esame di tutti gli impianti fotovoltaici presenti in portafoglio e per confermare che questi stiano operando in linea con aspettative iniziali”.

L’articolo di riferimento di questo post


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