Come Difendersi dal Mutuo

4 Novembre 2010 di Alfonso Scarano
Fra Tac
Categoria: Finanza | Commenta

Come diminuire la rata del tuo mutuo e vivere felice

  • Autore: Alfonso Scarano
  • Editore: Aliberti
  • Data pubblicazione: Novembre 2008
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 147
  • Formato: 14×21

Prezzo € 15,00

Premessa

L’idea di realizzare uno strumento utile per contribuire a ridurre il divario culturale tra istituzioni erogatrici di credito (banche) ed i clienti che sottoscrivono un contratto di mutuo, mi è venuta leggendo i giornali quotidiani, anche quelli che gratuitamente vengono distribuiti alle stazioni delle metropolitane. La stampa quotidiana, e non solo questa,è contenitore di informazionima anche di pubblicità.Nell’ultimo anno a partire dalla scorsa crisi finanziaria dell’agosto 2007,sono state riportate numerose notizie riguardo la crisi determinata dal mancato rimborso dei mutui fondiari in America, generalmente detta come la crisi dei mutui subprime, dove il fenomeno è diventatomastodontico,come pure sono riportate incalzanti informazioni circa il rialzo dei tassi e la difficoltà delle famiglie a raggiungere la fine del mese.Viene contestualmente e quotidianamente riportato anche con la pubblicità di prodotti finanziari di debito di banche e società finanziarie, la possibilità generalizzata di accesso a numerose forme di credito. Soprattutto credito destinato a finanziare i consumi. Si è dunque sottoposti ad una imponente e contraddittoria informazione,insieme ed una opprimente e pervasiva sollecitazione pubblicitaria,oscillante tra l’allarmismo di insolvenza e l’ottimismo,apparentemente risolutorio,di poter continuare a sostenere e contrarre debiti di varia natura ed entità. Le numerose sollecitazioni al consumismo invogliano le famiglie a contrarre debiti, tanto che in alcuni negozi quasi si schermiscono a venderti una lavatrice, se non a rate.Ma solo dopo una grandinata di rate da pagare e impegnandosi in una verifica della sostenibilità del proprio debito, ci si accorge che magari non si è in grado di rimborsare le rate puntualmentead ogni scadenza, in futuro. Per non trovarsi,quasi inconsapevolmente,adaccumulare debiti su debiti, rate su rate, interessi su interessi e non riusciread onorare le scadenze perché questi, ineluttabilmente, si cumulano,  occorre impegnarsi nella responsabile disciplina della gestione finanziaria di famiglia. Secondo una indagine della stessa Banca d’Italia, solo il 47% delle famiglie è in grado di leggere correttamente un estratto-conto bancario, di comprendere le caratteristiche dei diversi tipi di mutuo,di seguire l’andamento dei corsi dei vari investimenti e dei rischi che gli investimenti comportano. E’ l’ignoranza finanziaria (da ignorare = non conoscere) che va affrontata e risolta, soprattutto se si considerano le incertezze del posto di lavoro,delle pensioni,delle garanzie pubbliche. E che dire, poi,quando i tassi di interesse diventano così esosi, se non addirittura usurai? Ci si trova, allora,con la famiglia che si disgrega per i problemi economici che sopravvengono, nel dramma della incombente povertà individuale o della famiglia:questo dramma silenzioso non fa gran notizia per la stampa ed i giornali, se non quando ci scappa la notizia di cronaca. D’altro canto, non bisogna demonizzare il credito che, nelle giuste proporzioni, è un elemento utile se non indispensabile allo sviluppo economico di un Paese moderno. La finanza, difatti, diventa sempre più un settore a fortissimo impatto sociale. Le banche sono il tramite delle famiglie sia per investire i risparmi che per avere risorse a credito. Ed è questo il caso dei mutui. Le banche comunque sono imprese e fanno naturalmente i loro affari.Per una scarsa diffusione anche di una elementare cultura finanziaria,capita spesso di osservare che un cittadino non sappia discernere autonomamente la qualità economica e tecnica di una proposta di mutuo o di un investimento,ma si affidi completamente al consiglio della stessa banca, che inevitabilmente si trova in un conflitto di interessi:offrire il miglior servizio al cliente o perseguire il miglior utile per se stessa? Così,accade che il consumatore di prodotti finanziari si possa trovare a fare errori di investimenti o il passo più lungo della gamba nella ricerca del credito.  Con il rischio rimanere letteralmente schiacciato dal debito.Se qualcuno volesse essere malizioso, potrebbe anche osservare che l’allarmemutui viene affrontato daimedia (giornali,televisioni,radio) con una duplice informazione, in apparenza ambigua. In realtà,un’informazione fortementecoerente dal punto di vista di induzione comportamentale. Ad esempio, alla notizia ansiogena: Aumentano i tassi di interesse!,Euribor senza freni!, segue l’informazione rassicurante: si può rinegoziare il mutuo, con rate inferiori, cambiare istituto bancario senza dover subire spese aggiuntive, per poi verificare sulla propria pelle che non è poi così vero. Quale è il rischio di costo economico di chiudere un mutuo ed aprirne un altro? Come calcolare se i costi sono coerenti o no? Come mettere a confronto proposte di varie banche? Qual è il miglior compromesso tra costo del mutuo e flessibilità dello stesso? In concreto, dunque,come fare? Il caso del cosiddetto decreto Bersani sulla portabilità dei mutui senza costi (portare il mutuo da una banca ad un’altra che offre condizioni più favorevoli) appare illuminante sulla complessità del mondo finanziario in cui viviamo e del potere ed influenza delle banche nella nostra società. Dopo un anno dal decreto, la portabilità gratuita dei mutui è stata raramente effettuata. Anzi! Recentemente ben 23 banche sono state condannate da parte dell’Antitrust per azione scorretta e lesiva della concorrenza: cioè le banche non si sono mosse secondo una effettiva concorrenza tra di loro. Una inchiesta dell’associazione dei consumatori Altroconsumo, da cui è partita la denuncia,ha dimostrato che quasi tutte le banche interrogate allo sportello negavano la possibilità di surrogare i mutui a costi zero, oppure effettuavano l’operazione di portabilità applicando costi non dovuti.Eppure la sanzione comminata dall’Antitrust è stata complessivamente di circa 10 milioni di euro tra tutte le banche, ovvero tra i trecento ed i cinquecentomila euro per ciascuna. Ma non pare anche a voi che tale sanzione appare come ben piccola cosa, rispetto la dimensione e gravità del fenomeno? Non sembra anche a voi un risibile costo piuttosto che una esemplare sanzione? Che cosa potranno pensare gli amministratori delle banche? Beh,che in ogni caso conviene economicamente per la banca perseguire il proprio utile anche in spregio alle norme ed alla cultura della concorrenza, tanto le sanzioni che vengono comminate sono, tutto sommato, ben poca cosa. Occorre che i consumatori di prodotti finanziari si impegnino a difendersi da soli a comprendere tecnicamente le regole del gioco ed a scegliere con razionalità e ragionevolezza secondo i propri interessi.La delega all’esperto di turno non vale, se non si hanno poi anche gli strumenti per fare una diretta verifica di controllo finale;delega e controllo devono sempre andare a braccetto. Mutuo_imp:Layout 1 12/11/2008 1.26 Pagina 9 help_mutuo Ebbene, imparando alcuni ragionamenti fondamentali e facendo due conti partendo dalla matematica elementare, tutti noi possiamo avere consapevolezza per la buona gestione delle nostre risorse finanziarie attive (per investimento) e passive (per indebitamento, come ad esempio il nostro mutuo). E’ da questa buona e razionale gestione finanziaria della famiglia che dipende il futuro sviluppo di tutta la società. Il tema è così importante da non essere trascurato dai politici e dai soggetti interessati.Anche l’ABI, la blasonata Associazione Bancaria Italiana, ha lanciato programmi di alfabetizzazione finanziaria. Questo brevemanuale operativo suimutui fondiari vuol dare indicazioni utili e semplici,per sollecitare al ragionamento appropriato qualunque cittadino o famiglia che si accinga alla scelta forse tra le più significative della vita, quella di acquistare la propria prima casa. È una scelta importante, sia per l’ammontare economico comparato al bilancio familiare, sia per i tempi di impegno finanziario in cui questa scelta si riflette.Occorre saper rispondere a domande del tipo:quindici,venti, trent’anni di rate?Tasso fisso o tasso variabile? A quale banca rivolgersi? Quanto costa la pratica? Ed altre numerose. Occorre analizzare ilmomento particolare in cui si negozia unmutuo;il ruolo della banca che concede ilmutuo,il ruolo del cliente e l’asimmetria di esperienza, tecniche, linguaggio tra i due soggetti contraenti. Occorre anche rammentare che la crisi dei mutui che stiamo attualmente vivendo in Italia ha origine nella grande asimmetria informativa con cui gli istituti di credito hanno promosso i loro mutui a tassi variabili, a discapito di quelli a tasso fisso, anche intorno agli anni 2002-2004, epoca in cui i tassi di mercato stazionavano ai minimi storici. Occorre anche domandarsi con coraggio con quale ragionevolezza un intero Paese, l’Italia, abbia complessivamente mutui assai sbilanciati sui tassi variabili e dunque soggetti interamente al rischio del rialzo dei tassi.Non pare abbia ancora insegnato nulla il caso storico in cui venivano proposti mutui in valuta (Ecu,dollaro e soprattutto marchi) che avevano tassi di interesse un poco inferiori a quelli in lire.Amaro calice per chi ha sottoscritto quei prodotti finanziari e si è assunto totalmente il carico del rischio valuta, trovandosi a sopportare una variazione di cambio tra lira e marco da 800 a 1000 lire circa in un solo mese.Possiamo con cuor sereno veramente affermare che il sistema bancario nel suo complesso abbia fatto un buon servizio ai propri clienti ed al nostro paese? Sarebbe interessante rileggere qualche pagina del professore ed economista Federico Caffè, ma ciò esula dall’economia di questo lavoro. Mutuo_imp:Layout 1 12/11/2008 1.26 Pagina 10 help_mutuo Insomma,è importante che siano diffusi e diventino di cultura generale alcuni concetti elementari di matematica finanziaria per la gestione del debito e dei risparmi delle famiglie. Questomanuale vuole offrire al lettore quelle cognizioni pratiche di finanza per una corretta gestione del debito.Non ha la pretesa,ovviamente, di essere esaustivo riguardo alla complessa ed intricata materia dei mutui fondiari, ma è concepito per indicare un possibile percorso informativo che aiuti ad aiutarsi, che responsabilizzi chi si trova ad affrontare questo tipo di scelte.

Buona lettura e buon lavoro

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